Infertilità non è detta l’ultima parola

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Il libro parla del nuovo metodo per aiutare le giovane coppie a superare un problema sempre più diffuso: la ricerca della gravidanza, senza perdere di vista la possibilità dell’adozione.
La naprotecnologia è un termine tratto dalla lingua inglese, un’abbreviazione da Natural Procreative Technology, quindi letteralmente: la tecnologia della procreazione naturale. Il suo fondatore è un ginecologo americano, Thomas W. Hilgers. Ispirato dall’Enciclica di Paolo VI “Humanae Vitae”, promulgata nel clima di contestazione del 1968, il dottor Hilgers ha cominciato a studiare i metodi per il controllo delle nascite nel rispetto della dottrina della Chiesa. In un secondo momento, il dottore si è impegnato nel trovare le risposte ai problemi della fertilità coniugale.

La naprotecnologia è un metodo di curare i problemi della fertilità che segue la natura, le sue regole già predefinite; segue tutto ciò che Dio ci mette nelle mani da osservare per imparare a collaborare, a conoscerci meglio. La naprotecnologia non toglie al mistero della vita il fatto di rimanere un mistero; permette di accogliere un piccolissimo essere lì dove è il suo posto, sotto il cuore della propria mamma.

 

Pagine: 144                Formato: PDF

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