Livello semplice

Giocatori da 2 a 6
Vince chi, arrivando al traguardo finale,
compone la parola TABOR

PRELIMINARI

Ogni giocatore può in poco tempo visionare le carte illustrate per memorizzare gli episodi. Oppure si possono velocemente passare di mano guardandole tutti insieme.

Stendere il tabellone

1 – Ogni giocatore prende 1 segnaposto del colore preferito

2 – Ogni giocatore riceve 3 talenti

3 – Ogni giocatore riceve 7 carte illustrate

4 – Il resto del mazzo di carte illustrate va posto al centro del tabellone con l’illustrazione visibile

5 – Ogni giocatore posizionerà davanti a sé le 7 carte illustrate senza girarle se non alla fine!

 

SVOLGIMENTO DEL GIOCO

– Posizionare il proprio segnaposto a inizio percorso.

– Inizia a giocare il giocatore più giovane.

– L’ordine dei giocatori segue il senso ORARIO.

– Il giocatore avanza il numero di caselle pari al numero del dado che ha tirato.

– Il giocatore deve dire qual è il tema o il senso approssimativo della casella su cui si è fermato per continuare il gioco al suo turno. Se non sa rispondere o sbaglia sta fermo un giro. (Può usare il talento per non restare fermo un giro, lasciandolo sulla casella su cui si è fermato).

– Se il segnaposto di chi sta giocando capita in una casella uguale ad una delle carte in suo possesso, deve dire “ce l’ho”, e può ritirare di nuovo il dado subito dopo aver letto il brano del Vangelo sul retro della carta senza dover dire a quale episodio si riferisce la nuova casella su cui si fermerà. Se si dimentica di dire “ce l’ho”, perde il diritto a ritirare il dado, appena il giocatore successivo lancia a sua volta il dado.

Quando il giocatore arriva su una casella dove c’è il talento, ha diritto di prenderlo.

Arriva primo il giocatore che si ferma esattamente sul traguardo (dopo la casella 60).
Se invece compone con il dado un punteggio maggiore dovrà arretrare tante caselle quanti sono i numeri in eccedenza. Esempio: Se mancano 4 passi al traguardo e tirando il dado esce il numero 6, il giocatore dovrà arretrare di due caselle.

Chi arriva primo ha diritto a ritirare 2 CARTE ILLUSTRATE dal mazzo centrale. Vince se: girando tutte le carte in suo possesso riesce a formare la parola TABOR, altrimenti al suo turno pescherà ogni volta una carta sperando di sorteggiare la lettera mancante. Le carte in eccesso, quelle doppie vanno rimesse sotto il mazzo.

Nel frattempo se un altro giocatore arriva al traguardo non ha diritto a ritirare altre carte dal mazzo centrale, ma se girando le sue carte avrà formato la parola TABOR avrà vinto! Altrimenti anche lui al suo turno ritirerà una carta dal mazzo centrale, questo finché un giocatore non formerà la parola TABOR.

Se nella rara eventualità le carte dovessero finire, il gioco termina. Quindi bisogna girare le carte in proprio possesso e chi riesce a formare la parola TABOR vince la partita, altrimenti le carte in eccesso (quelle doppie) vanno rimesse al centro del tabellone per formare un nuovo mazzo. E si riprende normalmente a giocare.

PER CONOSCERE LE INSIDIE E LE FACILITAZIONI clicca qui.

 

STRATEGIE E CONSIGLI LIVELLO FACILE

Memorizzare le carte illustrate prima della partita e osservare con discrezione le carte in possesso degli avversari
per associare i disegni al tema.

– Dovendo restituire una carta tenete presente che è meglio restituire le carte che rappresentano episodi già passati e che non vi danno quindi più la possibilità di lanciare di nuovo il dado.

Quando giocare un talento
In prossimità della casella del Monte Tabor potete non tirare il dado, ma giocare un talento e fare i passi che servono per arrivare esattamente in quella casella.

– Anche per superare senza rischi la casella Pozzo delle tentazioni, si può non tirare il dado, ma giocando il talento si fanno i passi precisi che servono per evitarla.

In prossimità delle caselle finali, se al giocatore mancano una, due o tre caselle per concludere il gioco, il talento vi potrà essere utile.

Usare bene i talenti e non sprecarli vi può portare alla vittoria…
Quindi attenzione!